Feb 3, 2026

Oggi il web non vive più sul desktop.
Le persone navigano, cercano informazioni, acquistano e contattano aziende dal telefono, spesso in pochi secondi e in contesti di attenzione ridotta.
Per questo il mobile first non è una tendenza, ma il punto di partenza obbligato di ogni progetto web moderno.
Nel 2025, progettare un sito pensando prima al desktop significa partire già in svantaggio.
Mobile first non vuol dire “adattare il sito al telefono”.
Vuol dire progettarlo partendo dallo smartphone, e solo dopo espanderlo su tablet e desktop.
Significa chiedersi fin dall’inizio:
Il mobile first impone delle scelte.
E proprio per questo migliora la qualità del progetto.
Google utilizza il mobile-first indexing: valuta e indicizza i siti partendo dalla loro versione mobile.
Se l’esperienza su smartphone è scadente, anche il posizionamento ne risente, indipendentemente da quanto il sito funzioni bene su desktop.
Un sito mobile-first:
Tutti segnali che Google interpreta come qualità.
Progettare per mobile obbliga a semplificare.
Spazi ridotti, attenzione limitata e interazione touch non perdonano confusione o inutili complicazioni.
Un approccio mobile first porta a:
Il risultato è una UX migliore su tutti i dispositivi, non solo sullo smartphone.
Su mobile la velocità non è un plus: è una condizione minima.
Immagini pesanti, script inutili o layout complessi diventano immediatamente un problema.
Un progetto mobile first:
E un sito veloce converte di più. Sempre.
Molti utenti scoprono un brand da mobile, anche se poi completano l’azione da desktop.
Se la prima esperienza è negativa, il percorso si interrompe prima ancora di iniziare.
Un sito mobile-first:
La conversione non dipende solo dall’offerta, ma da quanto è semplice arrivarci.
Un errore comune è pensare che il mobile first riguardi solo la grafica.
In realtà coinvolge:
È un approccio progettuale completo, non una scelta estetica.
Un sito progettato prima per desktop e poi “ridotto” per mobile:
Nel web moderno, questo approccio non regge più.
Il mobile first è la base su cui costruire progetti digitali solidi, performanti e orientati ai risultati.
Non è una moda, ma una risposta concreta a come le persone usano davvero il web.
In Dojo crediamo che un buon progetto inizi sempre da una domanda semplice:
come userà questo sito una persona dal suo telefono?
Se la risposta è chiara, tutto il resto funziona meglio.
Scopri altri articoli dove approfondiamo le ultime tendenze, innovazioni e best practice che stanno plasmando il panorama digitale.