Jan 20, 2026

Accessibility Design: Come Creare Siti Inclusivi Per Tutti

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Accessibility Design: Come Creare Siti Inclusivi Per Tutti

Un sito web non è davvero efficace se non può essere utilizzato da tutti.
L’accessibility design parte da questo principio semplice, ma spesso ignorato: progettare esperienze digitali che funzionino anche per chi ha esigenze diverse, temporanee o permanenti.

Nel 2025 e nel 2026, parlare di accessibilità non significa solo rispettare delle linee guida.
Significa costruire siti migliori, più chiari, più usabili e più solidi nel tempo.

Che cos’è l’accessibility design

L’accessibility design è l’insieme di pratiche che rendono un sito utilizzabile dal maggior numero possibile di persone, indipendentemente da abilità fisiche, sensoriali o cognitive.

Include situazioni come:

  • persone con disabilità visive, uditive o motorie
  • utenti che navigano solo da tastiera
  • persone con difficoltà di lettura o concentrazione
  • utenti con connessioni lente o dispositivi datati

L’accessibilità non riguarda “una minoranza”: riguarda tutti, prima o poi.

Perché l’accessibilità è un tema centrale nel web moderno

Molti pensano che l’accessibilità sia un costo o una complicazione.
In realtà è l’opposto.

Un sito accessibile:

  • è più chiaro
  • è più usabile
  • riduce le frizioni
  • migliora l’esperienza complessiva

Google stesso premia i siti che offrono una buona esperienza a tutti gli utenti.
Accessibilità, UX e SEO sono sempre più allineate.

Accessibilità non significa rinunciare al design

Uno dei miti più duri da smontare è che un sito accessibile debba essere “brutto” o limitato.
L’accessibility design non elimina la creatività: la disciplina.

Un buon progetto accessibile è:

  • leggibile
  • coerente
  • prevedibile
  • elegante

Colori, tipografia e layout possono essere curati senza sacrificare il contrasto, la chiarezza o la navigabilità.

Gli elementi chiave di un sito accessibile

Creare un sito inclusivo non richiede soluzioni complesse, ma attenzione costante ai dettagli.

Testi chiari e leggibili

Font leggibili, dimensioni adeguate, interlinea corretta e paragrafi ben separati migliorano la comprensione per tutti.

Contrasto e colori

Un contrasto sufficiente tra testo e sfondo è fondamentale.
Il colore non dovrebbe mai essere l’unico mezzo per comunicare un’informazione.

Navigazione da tastiera

Un sito deve poter essere navigato anche senza mouse.
Focus visibili, ordine logico e controlli accessibili sono elementi essenziali.

Immagini e contenuti visivi

Ogni immagine significativa dovrebbe avere un testo alternativo descrittivo.
Questo permette ai lettori di schermo di interpretare correttamente i contenuti.

Struttura semantica

Titoli, liste e sezioni devono essere strutturati in modo corretto.
Una buona semantica aiuta sia l’accessibilità che la SEO.

Accessibilità e responsabilità aziendale

Nel 2026 l’accessibilità non è solo una buona pratica, ma anche una scelta di responsabilità.
Sempre più normative richiedono siti accessibili, soprattutto per enti pubblici e aziende che offrono servizi digitali.

Ma al di là degli obblighi, l’accessibilità comunica un messaggio chiaro:
il brand si prende cura delle persone.

Ed è un messaggio che rafforza fiducia, reputazione e credibilità.

Accessibilità come processo, non come checklist

Uno degli errori più comuni è trattare l’accessibilità come una lista da spuntare a fine progetto.
In realtà deve essere integrata fin dall’inizio, insieme a UX, UI e sviluppo.

L’accessibilità non è qualcosa che si “aggiunge dopo”.
È una qualità che si costruisce passo dopo passo.

Conclusione

L’accessibility design non serve solo a includere, ma a migliorare.
Rende i siti più chiari, più robusti e più facili da usare per chiunque.

In Dojo crediamo che un buon progetto digitale debba funzionare per tutti, senza eccezioni.
Perché l’inclusività non è un vincolo, ma una forma di qualità.